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LA STAMPA

June 29th, 2007
Il mondo di Oz visto dalle donne

By LISA PAROLA

The Wonderful Wizard of Oz, di L. Frank Baum, è anche il titolo della mostra curata da Norma Mangione alla Galleria Glance che rende omaggio ad un’ opera letteraria mascherata da romanzo per ragazzi ma piena di riferimenti alla politica e all’economia americana della fine dell’800. Un’opera che ha dato il titolo anche alla canzone scritta per la colOlma sonora della versione cinemato~’ afica del 1939, con Judy Garland, interpretata, nel tempo, da Louis Armstrong, Ray Charles, Patti La Belle, Bob Marley, Jimi Henclrix, Eric Clapton, Pink Floyd, Tom Waits, ma anche Tori Amos, Kylie Minogue e N orah Jones. I protagonisti della storia, come i temi affrontati sono lo spunto per riflettere, in mostra, intorno alle opere di dodici artiste di diverse nazionalità che raccontano «il corso del loro viaggio di vita e – scrive la curatrice – propongono, nel contrasto tra identità e alterità, una personale idea di femminilità, lontana da ogni romantica idealizzazione».

Larissa Bates dipinge inbicati e visionari paesaggi, le tele di Angela Dufresne sono invece surreali architetture moderniste inselite in una natura romantica; e poi ancora i dipinti di Alison Fox, i disegni di Min IGm, gli autoritratti eli Vera Iliatova, un diario intimo e quotidiano di Danica Phelps. Ma anche la pittura di Lisa Sanditz che celebra e critica il paesaggio americano, il lavoro di Sandra Scolnik che è una forma allegorica e sill”Teale di autolitratto, al limite tra l’ironia e il sinistro. I clipinti di Claire Sherman sono poi particolari di scorci naturali, mentre Saeko Takagi lavora con sottili giochi di luce nei ritratti come nelle nature morte. E ancora Caroline Wa1ker, Huma Bhabha; tutte a dirci che «qualcosa è successo. Ma non potremo sapere cosa».

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